Personaggi dell'antica Lucania: Nummelos e Maio Arrio

 Cari lettori,

oggi faremo un salto indietro nel tempo di circa un secolo rispetto al nostro ultimo incontro. Conosceremo uno dei personaggi più famosi dell’antica Lucania, l’arconte Nummelos[1].

Prima di addentrarci nella sua vita e nelle sue opere, facciamo una breve cornice spazio-temporale per ben capire il contesto in cui il nostro protagonista si mosse.

 

Dove e in che periodo ci troviamo?

Siamo nella seconda metà del IV secolo in una Lucania che ha affrontato e sta affrontato diverse problematiche, come l’intervento di Alessandro il Molosso in Magna Grecia chiamato dai tarantini contro, appunto, gli italici (lucani, bretti e messapi) o le continue lotte con le poleis greche, nello specifico Thurii[2], o la rivolta dei Bretti o Bruzzi.

 

Chi è Nummelos?

Sulla sua vita non abbiamo molte informazioni; sappiamo che apparteneva alla tribù degli Utiani e che fu un arconte o un meddix[3] e che fu il promotore e il costruttore di alcune cinte di mura difensive di alcuni centri abitati, tra cui la stessa Utinia (attuale Serra di Vaglio). La cui cinta muraria  a doppia cortina era di 2, 5 km di lunghezza.

Gli altri resti di questo sistema difensivo li troviamo nei siti di Torretta di Pietragalla, Torre di Satriano, Civita di Tricarico, Croccia Cognato, Anzi, Carpine di Cancellara, Montrone di Oppido Lucano.

La paternità di questo lavoro gli venne conferita in quanto queste strutture presentavano diversi tratti comuni dovute alle maestranze elleniche volute, a quanto pare, da Nummelos stesso.

 

 

 

 

Bibliografia

AA.VV., Verso la città: forme insediative in Lucania e nel mondo italico fra il 4° e 3° secolo a. C.: atti delle giornate di studio, Venosa 2006

Adamesteanu D., La Basilicata antica: storia e monumenti, Di Mauro, 1974

Adamesteanu D., Origine e sviluppo di centri abitati in Basilicata, Cisalpino-Goliardica, 1971

Bottini A., La Magna Grecia in epoca pre-romana, Quasar, 1990

De Lachenal, Da Leukania a Lucania. La Lucania centro orientale fra Pirro e i Giulio Claudii. Catalogo della mostra, Roma 1992

 

Sitografia

Canestrelli G., Chi erano i Sanniti, in https://www.youtube.com/watch?v=qUaMnHqtVN8

Pica E., I ritrovamenti di Serra di Vaglio, Braida e Basileis, in www.lucania.one

Vaglio di Basilicata, in www.basilicataforyou.it

Meddix tuticus, in www.sanniti.info

 



[1] Nello stesso periodo, presso Numistro (attuale Muro Lucano) pare che mosse gli stessi passi un altro meddix che attuò lo stesso progetto di Nummelos, Maio Arrio.

[2] Gli scontri contro i lucani risalgono al 420 a.C. (Thurii venne aiutata da Cleandrida), al 393 a.C., al 390 a.C., al 332 a.C. (venne aiutata da Alessandro il Molosso), e infine al 285-282 a.C. Fu conquistata dai lucani nel 390 a.C. e liberata dai tarantini nel 366 a.C. Inoltre, venne coinvolta nella guerra tra Taranto e i lucani, avvenuta nel 344 a. C. e nel 342 a.C. – 338 a.C. Vedi articolo su Stenio Stallio.

 

[3] Il meddix era il corrispettivo di un magistrato e poteva avere diversi incarichi. L’incarico maggiore era quello di meddix toutisco, che ricopriva il ruolo di gestire l’intera TOUTA (insieme di più pagi) sia sul piano civile che su quello militare. Era una carica elettiva e durava un anno, ma poteva essere rieletto più volte.

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