Personaggi dell'antica Lucania: Stenio Stallio
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Dove e in che periodo ci troviamo?
Siamo nell’età repubblicana tra la fine della terza guerra sannitica (290 a.C.) e l’inizio delle guerre pirriche (280 a.C.). In un periodo che sta lentamente segnando la fine di quella che fu la Magna Grecia prima che quest’ultima entri nell’orbita romana.
Nello specifico, ci troviamo tra il 285 a. C. e il 282 a.C. nei pressi della polis di Thurii[2] ed è qui che si svolge la vicenda del nostro protagonista.
Chi è Stenio Stallio?
Sulla sua vita non ci sono notizie. Pare che fosse un embratur [3] dei lucani e che sferrò due attacchi, muovendo molto probabilmente da Lao o da Metaponto (la polis, all’epoca, era sotto il controllo lucano), alla polis di Thurii, la quale chiese aiuto ai romani di cui era alleata.
Il primo attacco venne sferrato nel 285 a.C. e sul quale sappiamo che si concluse con un nulla di fatto e che l’aiuto romano fu blando dato che Roma era impegnata contro i galli senoni.
Ben diverso, invece, fu il secondo attacco sferrato dai lucani che avvenne nelle None di marzo (5 marzo) del 282 a.C. e dove le forze di Stenio Stallio (all'incirca 30.000 uomini) con i loro alleati italici (bruzi e sanniti) dovettero affrontare l’esercito romano inviato dal tribuno della plebe C. Elio e comandato dal console C. Fabricio Luscino[4].
In questa stessa battaglia, Stenio Stallio morì, anche se il Bozza afferma che venne fatto prigioniero.
Curiosità
Al secondo piano del museo nazionale di Potenza “Dinu Adamesteanu” c’è un ex voto del III secolo a.C. ritrovato nel portico del santuario di Rossano di Vaglio nel 1974 scolpito in alfabeto greco e in lingua osca in onore della dea Mefite, da parte di un personaggio maschile, probabilmente un condottiero, che cita così:
“A Mefite Mara Stallio, per grazia concessa”
Ora l’ipotesi che possa essere un familiare del nostro personaggio è verosimile dato che siamo nello stesso periodo storico.
Bibliografia
Bozza A., "La Lucania", ed. Torquato Ercolani, Rionero 1880.
Braccesi L. – Raviola F., “La Magna Grecia”, Il mulino, Bologna 2008.
De Juliis EM., “Greci e italici in Magna Grecia”, Laterza, Roma – Bari 2004.
De Rosa G. – Cestaro A., “Storia della Basilicata. L’antichità” (a cura di Dinu Adamesteanu), Laterza, Roma –Bari 2021.
Fasti triumphales, musei capitolini, Roma.
Ex voto, museo "Dinu Adamesteanu", Potenza.
Giannelli G., “La Magna Grecia da Pitagora a Pirro. Gli stati italioti fino alla costituzione della lega dei Bruzi”, Vita e pensiero, Milano 1928.
Pareti L. – Russi A., “Storia della regione lucano-bruzzia nell’antichità”, ed. di storia e letteratura, 1997.
Potrandolfo Greco A., “I lucani: etnografia e archeologia di una regione antica”, Longanesi, Milano 1982.
Racioppi G., “Storia dei popoli della Lucania e della Basilicata”, Loescher, Roma 1889.
[1] Rivedi articolo su Marco Lamponio e Tiberio Clepizio.
[2] Thurii fu fondata circa nel 444/443 a.C., sulla costa ionica dell’attuale Calabria dalle ceneri di Sibari, e divenne uno dei maggiori centri panellenici in Magna Grecia. Fu alleata di Roma e nel corso della sua storia dovette affrontare i lucani in diverse occasioni.
Gli scontri contro i lucani risalgono al 420 a.C. (Thurii venne aiutata da Cleandrida), al 393 a.C., al 390 a.C., al 332 a.C. (venne aiutata da Alessandro il Molosso), e infine al 285-282 a.C. Fu conquistata dai lucani nel 390 a.C. e liberata dai tarantini nel 366 a.C. Inoltre, venne coinvolta nella guerra tra Taranto e i lucani, avvenuta nel 344 a. C. e nel 342 a.C. – 338 a.C.
[3] I lucani vivevano in tribù confederate che si reggevano su un sistema democratico, ma in caso di pericolo o di guerra tale ordinamento prevedeva l’elezione di un capo militare, appunto denominato embratur.
[4] I turini in segno di gratitudine pare che inviarono a Roma una statua del console Fabricio Luscino.
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